Il Comitato Esecutivo della Ust dei Laghi riunito a Como il 29 settembre 2014 alla luce di quanto accaduto in questi giorni e che ha portato alle dimissioni del segretario generale Raffaele Bonanni e a fronte della convocazione del Consiglio Generale Nazionale il giorno 8 ottobre per eleggere il nuovo gruppo dirigente,

 ritiene che

1. La delicatissima situazione economica e politica, la crisi che sta attraversando l’intero sistema manifatturiero italiano, lombardo e, per quanto ci riguarda, specificamente quello varesino e lariano, la crescente perdita di posti di lavoro, le mancate risposte alla disoccupazione giovanile, la continua assenza di politica sociale e sostegno alle basse pensioni, impongono un forte impegno da parte di tutti i soggetti che, per una ragione o l’altra, sono chiamati a guidare o contribuire alla definizione di percorsi concreti in grado di invertire la attuale preoccupante tendenza. Occorre occuparsi dei veri grandi problemi che pesano sulle spalle di cittadini, lavoratori, disoccupati e pensionati, nonché della realizzazione di una politica industriale e infrastrutturale finalizzata al rilancio di settori strategici come il metalmeccanico, l’edilizia, il legno, il tessile-chimico. La crisi non è passata: i rallentamenti ed i rinvii di decisioni su temi di capitale importanza come l’energia, la flessibilità, la riduzione della burocrazia, la diminuzione della pressione fiscale su lavoro e famiglie, il credito alle imprese, stanno mettendo in ginocchio gli italiani e il Paese nel suo insieme.
2. Su questi argomenti non più tardi di un anno fa nel corso di un congresso nazionale la Cisl ha espresso linee politiche, organizzative e scelto il gruppo dirigente con decisioni prese a larghissima maggioranza. Da allora i problemi, per responsabilità da attribuire principalmente alle politiche del Governo, non solo non sono stati risolti ma sono peggiorati. Nulla dunque può far pensare che si rendano necessarie opzioni politiche per la Cisl nuove o diverse, né il dibattito che si è scatenato nella nostra organizzazione lascia intravedere alcunché di simile. Occorre però assumere decisioni sul come riprendere un protagonismo attivo contrastando la scelta del Governo di esautorare ogni ruolo delle parti sociali e dei corpi intermedi. Auspichiamo che tale protagonismo si traduca in una linea forte di confronto con il Governo, fatta di proposte, politiche e organizzative, riformatrici e innovative.
3. Il 24 giugno u.s., proprio prevedendo con lungimiranza che sarebbe stato necessario pensare al ricambio del gruppo dirigente, il Consiglio Nazionale ha eletto, quasi all’unanimità Anna Maria Furlan come Segretaria Generale Aggiunta.
4. Le dimissioni inaspettate di Raffaele Bonanni non solo non rimettono in discussione questo percorso, ma dimostrano come la nostra organizzazione abbia saputo prepararsi per tempo a questo delicato momento onde evitare situazioni di immobilismo che proprio per il contesto così difficile, sarebbero incomprese dai nostri iscritti e  un danno per la Cisl. 
5. Oggi più che mai la Cisl deve dimostrare, a partire dal suo massimo organismo rappresentativo e dirigente, di essere unita, coesa, decisa a perseguire gli interessi delle famiglie, dei lavoratori e dei pensionati.
6. Per questi motivi, l’Esecutivo della Cisl dei Laghi invita il gruppo dirigente e il Consiglio Nazionale a far tutto quanto in proprio potere per chiudere il più in fretta possibile la transizione verso la nuova segreteria e ritiene che oggi la proposta di candidatura a Segretario Generale di Anna Maria Furlan sia la prosecuzione del progetto costruito fin qui. Inoltre l’Esecutivo auspica che la nuova Segreteria possa essere espressione di coesione e unità per dare continuità alla strategia sindacale ed alle scelte sulle quali il Congresso ha impegnato tutta l’Organizzazione.

 

Approvato all'unanimità

Como 29.09.14

 

 

 

Annamaria Furlan per una Cisl unita e coesa

 “Articolo 18, dimissioni di Bonanni e il futuro della Cisl: in ordine di importanza - afferma Gerardo Larghi, segretario generale della Cisl dei Laghi - sono i temi che stanno richiamando l’attenzione dei media e della gente, ma sono argomenti che sono troppo seri per essere liquidati con una battuta. La delicatissima situazione economica e politica, la crisi che sta attraversando il sistema manifatturiero lombardo e, per quanto ci riguarda, specificamente quello varesino e lariano, impongono estrema attenzione a tutti i soggetti che, per una ragione o l’altra, sono chiamati a guidare o contribuire al rilancio di settori come il metalmeccanico, l’edilizia, il legno, il tessile-chimico e del turismo. La crisi non è passata: i rallentamenti ed i rinvii di decisioni su temi di capitale importanza come l’energia, la flessibilità, il credito alle imprese ed alle famiglie stanno mettendo in ginocchio le famiglie italiane.    L’articolo 18 ha rappresentato una tutela giuridica nata in una certa stagione e in un certo momento storico.  Auspichiamo un confronto con il Governo per rendere manifesto che la Cisl non è quel Sindacato con i piedi ancora ben piantati nel Novecento industriale e per questo incapace di leggere le trasformazioni economiche e sociali del Paese.  Di certo col nostro riformismo ci distinguiamo dall’oltranzismo di Landini, oggi tanto caro al Premier.  L’attuale mercato del lavoro richiede che sia rivisto, affiancato o sostituito da altri strumenti, che garantiscano più e meglio i diritti dei lavoratori, di tutti i lavoratori a partire da quelli che oggi non solo non hanno la tutela dell’articolo 18. Contratto a tutele crescenti, discusso con il sindacato, questa è la linea di riformismo e ragionevolezza che dovrebbe seguire il Governo. Per ora vediamo solo dichiarazioni in cui il premier accusa i sindacati, anche se sta polemizzando solo con se stesso e con le componenti interne o sindacali del PD. Se poi la polemica è con la Cgil che Renzi lo dica, ma temo che non lo farà mai e che alla fine la sua idea di sussidiarietà sia decisamente conservatrice e per nulla riformatrice”

“Quanto alle dimissioni di Bonanni, aggiunge Larghi “alcuni mesi or sono prevedendo con lungimiranza che sarebbe stato necessario pensare al ricambio del gruppo dirigente, il Consiglio Nazionale confederale ha eletto pressochè all’unanimità Anna Maria Furlan come Segretaria generale aggiunta. La decisione improvvisa di Raffaele Bonanni non rimette in discussione questo percorso e anzi indica come la nostra organizzazione si sia preparata da tempo per questo delicato momento. Oggi più che mai la Cisl deve dimostrare, a partire dal suo massimo organismo rappresentativo e dirigente, di essere unita, coesa, decisa a perseguire gli interessi delle famiglie, dei lavoratori e dei pensionati, e ad oggi non mi sembra che nessun altro candidato sia esprimibile se non Anna Maria Furlan”.

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuova CONVENZIONE

 


 
 

 Programma FP Scuola300

 

 

 

 

 
 
 
    Cisl del Laghi dona defibrillatore
    a Basket Como 1956
    9.6.2014
 


 

 

 

 

 

 

 RASSEGNA STAMPA

 

 
 

 

 
 

 

           Foto

 

 

 

 

 

  
 
     
 

 

 

 

 
 
   
   
 


   scarica l'applicazione gratuita CAF CISL Como per Ipad e Iphone