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IL SETTIMANALE 21 APRILE 2007 |
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PRIMO SOCCORSO: dall’ACCI un aiuto allo Sri Lanka C’è un nuovo progetto in cantiere per l’Associazione Comasca per la Cooperazione Internazionale (ACCI), realtà nata nel giugno del 2004 per volontà di amministratori locali, rappresentanti di associazioni e della società civile co-masca e volontari del territorio, al fine di promuovere progetti di sviluppo solidale con le popolazioni del sud del mondo. Ai progetti già avviati a Cuba, in Marocco e nel Gabon, sotto l’egida delle Nazioni Unite, l’associazione punta ora a rafforzare il sistema di primo soccorso in una delle località dello Sri Lanka più disastrate dallo Tsunami che devastà il sud est asiatico nel dicembre 2004: il distretto di Galle. Dal 24 al 31 marzo scorsi una delegazione coma-sca, guidata dalla dott.ssa Veronica Vittani in rappresentanza dell’ACCI e del Comune di Como - ente membro dell’Associazione - e dai dott. Mario Landriscina, Francesco Foti e Maurizio Volontà del 118 dell’Azienda Ospedaliera S. Anna, si è recata a Galle per incontrare i rappresentanti delle Nazioni Unite, le au-torità locali, provinciali e governative ed il personale medico dell’ospedale di Karapitiya di Galle e di alcuni ambulatori locali, e per definire le modalità dell’avvio del progetto. Il progetto - lo hanno spiegato direttamente i protagonisti di questo viaggio la scorsa settimana, accanto a Giovanni Camilleri (Coordinatore presso l’ UNDP di Ginevra di ART International: i programmi quadro che promuovono la partecipazione di città, province e regioni alle strategie di sviluppo locale e gover-nance che il PNUD appoggia in diversi paesi) e al sindaco di Como, Stefano Bruni - coinvolgerà circa una trentina di persone tra personale medico e infermieristico di Galle. L’azione concordata prevederà, entro la fine del mese di aprile, la for-malizzazione di una proposta formativa per il personale medico di Karapi-tya, da realizzarsi a Co-mo, cui seguirà un periodo di affiancamento, che verrà effettuato il loco, entro la fine dell’anno. «La visita in loco - ha spiegato Mario Landriscina, responsabile del 118 di Como - ci ha permesso di registrare la realtà di una situazione sanitaria particolare che vede il 95% delle persone arrivare in ospedale con mezzi propri, e solo il 5% in ambulanza. La mortalità ospe-daliera è molto bassa soltanto perché nella maggior parte dei casi in feriti in incidenti gravi arrivano all’ospedale già deceduti. Si tratta di creare le condizioni per una più efficiente gestione del sistema di emergenza, abbinando la necessaria dotazione delle ambulanze con apparecchiature sofisticate, ad un adeguato percorso di formazione». «La logica di questi progetti - ha spiegato Camilleri - non è quella di arrogarsi la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno, né di limitarsi alla consegna di apparecchia-ture sofisticate, ma di collaborare insieme alla crescita di realtà lontane da noi, offrendo sostegno, formazione e accompagnamento direttamente in loco. Nulla dunque piovuto direttamente dall’alto, ma progetti condivisi e sviluppati in cooperazione». A sostegno del progetto l’ACCI ha previsto di mettere a disposizione 37500 euro. Dell’Associazione Co-masca per la Cooperazione Internazionale fanno parte svariati Comuni della provincia di Como: Brunate, Carate Urio, Fi-no Mornasco, Senna Co-masco, Campione d’Italia, Moltrasio, Capiago Inti-miano, Como; oltre a svariati enti come l’Amministrazione provinciale, la Comunità Montana “La-rio Intelvese”, l’Associazione Provinciale Diabe-tici, l’Azienda Ospeda-liera S. Anna, la Cisl e Co-mocuore; e altre associazioni di volontariato presenti sul territorio provinciale. |